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Emilio Isgrò dona al museo ‘O sole mio’, due istallazioni con mandolino e chitarra e l’opera storica ‘Telex C91’
Il grande artista Emilio Isgrò ha donato al Museo e Real Bosco di Capodimonte, dove fino al 29 settembre 2026 è ospitata la mostra ‘Canto Napoli’, una delle celebri canzoni ‘cancellate’ in esposizione ed anche due istallazioni, un mandolino e una chitarra accostati entrambe a una seggiolina, un leggio e uno spartito musicale. Oltre a…
Il grande artista Emilio Isgrò ha donato al Museo e Real Bosco di Capodimonte, dove fino al 29 settembre 2026 è ospitata la mostra ‘Canto Napoli’, una delle celebri canzoni ‘cancellate’ in esposizione ed anche due istallazioni, un mandolino e una chitarra accostati entrambe a una seggiolina, un leggio e uno spartito musicale.
Oltre a queste opere del 2025, il maestro siciliano ha voluto donare anche una sua opera ‘storica’, Telex C91, del 1973 (china su carta intelata montata su telaio in legno in box di plexiglass) in arrivo da Milano.
“Credo che fare un dono a Capodimonte significa restituire a Napoli una bassissima percentuale di ciò che ha dato al nostro paese. Non tutti se ne rendono conto“.
L’annuncio ha voluto darlo lo stesso Isgrò durante la presentazione del catalogo della mostra edito da Treccani, che si tenuta al museo venerdì 18 settembre 2026.
“Sono felice di aver curato una mostra sinestetica riuscitissima – ha detto il Direttore del museo Eike Schmidt – tanti visitatori infatti canticchiano leggendo le parole delle canzoni napoletane, conoscendo benissimo i versi cancellati. Un successo sono anche le sale della mostra Isgrò, molti artisti contemporanei ci hanno chiesto di esporre in questi spazi al secondo piano che vorremmo restassero sempre una finestra su Napoli”.



Alla presentazione del catalogo hanno partecipato anche Massimo Bray, Direttore Generale dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, e alcuni autori del volume: Laura Valente direttrice artistica Napoli2500, Stefano Causa storico dell’arte e docente all’Università Suor Orsola Benincasa, Marco Bazzini responsabile scientifico dell’Archivio Emilio Isgrò e docente di storia dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Urbino.
Altri contributi in catalogo sono di Eike Schmidt (La danza delle formiche) Bruno Corà, Michele Bonuomo, Maria Laura Chiacchio, Luciana Berti.

‘O sole mio, 2025,
tecnica mista su carta stoffa su legno,
67, 5 x 88 x 5,1 cm

Mandolino, 2025,
installazione composta da un mandolino, una seggiolina, un leggio e uno spartito musicale, tecnica mista, dimensioni ambientali

Chitarra, 2025,
installazione composta da un mandolino, una seggiolina, un leggio e uno spartito musicale, tecnica mista, dimensioni ambientali

Telex C91, 1973, china su carta intelata montata su telaio in legno in box di plexiglass,
146,5 x 32 x 7 cm
Scopri tutto sulla mostra nella pagina dedicata
>>Credit: Puoi leggere l'articolo originale pubblicato da Museo di Capodimonte